miércoles, 28 de julio de 2010

EDIZIONE SPECIALE: CUARTA PEREGRINACION Y CONVIVENCIA SACERDOTAL

PEREGRINACION Y CONVIVENCIA SACERDOTAL EN TORINO (TURIN)

Este domingo 25 de Julio 2010, como Curso Internacional de Formadores, finalizamos la última peregrinación y convivencia en un lugar de relieve histórico-religioso-cultural en el norte de Italia, como lo es Turin (Torino en italiano). Vamos a presentar en orden de visita algunas fotos tomadas con un breve comentario. Sin lugar a dudas, lo sobresaliente de la maravillosa jornada fue concelebrar en El Santuario-Basílica de María Auxiliadora y estar en oración ante el cuerpo incorrupto de San Juan Bosco, fundador de la gran familia Salesiana. Es una experiencia en la cual las palabras se quedan cortas. Què lo disfruten y aprovechen!!!

LLEGADA A LA CITTA DI TORINO (TURIN)


Este video describe la ciudad de Turin y el trabajo de Don Bosco para ayudar a los jóvenes


Il Po

Casaforte degli Acaja

Palazzo reale di Torino

Piazza San Carlo
Piazza San Carlo

PARROCHIA S. GIOVANNI BATTISTA
CATEDRALE DI TORINO
Interior de la Catedral de Turin

San Onorato

El Presbiterio

"La Santa Sindone"
(La Sàbana Santa)"Es el lienzo o santa Sàbana funebre en el cual, segùn la tradiciòn, el cuerpo de Jesùs, despuès de su muerte en la cruz, fue envuelto y depuesto en una tumba nueva"
Visita de Juan Pablo II a la Catedral de Torino,
para venerar la Sabana Sànta
(24-Mayo-1998)

Capilla de la "Madonna Grande"

La Catedral Metropolitana de Turin por fuera


SANTUARIO-BASILICA
"MARIA AUSILIATRICE"
TORINO-VALDOCCO

Inaugurado en 1868, es el corazon de Valdocco y de la Familia Salesiana. la iglesia madre de la que han partido y sigguen partiendo cada anno los misioneros para todo el mundo.
Don Bosco la quiso como centro de irradacion de la devocion a la Virgen bajo el titulo de "Auxiliadora", en tiempos dificles para la fe. Fue construida entre 1864 y 1868.

Cuerpo incorrupto de San Juan Bosco




Santa Maria de Mazzarello
 1. La Cappella Pinardi: Chiesetta situata sul luogo dell’omonima casa (1846-1852), dov’era la primitiva tettoia (poi refettorio e di nuovo cappella dedicata a Gesù Risorto nel 1929, a ricordo del giorno della consacrazione), richiamo alla caratteristica dello spirito salesiano fatto di ottimismo e di gioia.

 2. Camerette di Don Bosco: edificio costruito nel 1853 ed ampliato nel 1856; Don Bosco vi abitò e lavorò fino all’ultimo (31 gennaio 1888); sono visitabili: al primo piano, una guida multimediale per la conoscenza di Don Bosco e della sua opera; al secondo piano, le stanze di Don Bosco con l’arredo da lui utilizzato e alcune illustrazioni della sua attività.
 3. Chiesa di San Francesco di Sales: costruita tra il 1851-52 da Don Bosco; fu per 16 anni il cuore dell’opera salesiana; ricorda la prima messa del Beato Michele Rua e l’estasi di San Domenico Savio.
 4. Basilica-Santuario di Maria Ausiliatrice: costruita da Don Bosco tra il 1864 e il 1868, sul luogo indicato dalla Madonna in un sogno (disegno dell’architetto Antonio Spezia). Vi si trovano affreschi del pittore Rollini e il quadro dell’Ausiliatrice appartiene al pittore Tommaso Lorenzone; fu ampliata negli anni 1935-38. È il centro di Valdocco e del mondo salesiano. Vi sono conservate le reliquie di Don Bosco, di Madre Mazzarello, di Domenico Savio e dei Beati Michele Rua e Filippo Rinaldi.
 5. Nell’ambito della Basilica è visibile il Centro di Documentazione Mariana, che consente di ammirare la raccolta d’icone antiche, crocifissi e reliquiari. È disponibile anche una sala per la consultazione di documenti relativi al culto e alla devozione mariana.

 6. Oggi a Valdocco: attività parrocchiali ed oratoriane, scolastiche e professionali; editoriali, grafiche e multimediali, centro d’animazione missionaria e di pastorale giovanile ad ampio raggio.

Mural

HABITACIONES  DE DON BOSCO Y MUSEO








Don Bosco a travès del tiempo

Donde todo comenzò... san Juan Bosco y los Salesianos


Sacerdotes participantes en el Curso Internacional para formadores en los Seminarios 2010

Santuario-Basilica "Maria Ausiliatrice"



CASTELNUOVO DON BOSCO
BECCHI
È la frazione dove è nato San Giovanni Bosco e nella quale si trovano gli edifici ricchi di testimonianze della sua presenza, e della sua opera di apostolato a favore della gioventù.




La sua casa natale è fra i diversi luoghi legati alla sua esistenza, sicuramente quella che richiama la maggior parte dei turisti. Questa è stata di recente inglobata in una moderna struttura e, oltre a illustrare alcuni oggetti appartenuti alla famiglia, fornisce informazioni sulla presenza dei salesiani nel mondo. Il piccolo edificio inoltre restituisce ai pellegrini l'umiltà della vita contadina di un tempo.




Accanto al tempio sorgono altri edifici costruiti nell'ultimo secolo, come la Chiesa di Maria Ausiliatrice, ed il Museo Contadino, destinato a conservare la memoria storica della vita agricola del territorio, i suoi strumenti, e il monumento alla madre del santo : Margherita.




Il centro dell'insieme degli edifici è formato dall'immenso Santuario, che comprende la Chiesa superiore e la Chiesa inferiore: sono edifici recenti risalenti agli ultimi tren'anni. Sono stati costruiti in forme classiche, interpretate secondo modelli contemporanei. Li precedono un grande piazzale destinato ad ospitare una notevole folla di fedeli in occasione di pellegrinaggio. Tali edifici suscitano talora critiche in quanto la mole massiccia non si integrerebbe molto bene con il paesaggio circostante costituito da colline dolci ricoperte di vegetazione fitta e vigneti.




All'ingresso della chiesa superiore si nota un espressivo monumento formato da una statua bronzea di Don Bosco, a lui dedicata dal corpo insegnante italiano nel 1929.




Sempre attorno all'area del santuario è presente un pregevole Museo Missionario ospitante reperti etnografici provenienti da ogni parte del mondo, sicuramente la raccolta più ricca di questo genere presente in tutta la provincia di Asti.




Infine il complesso ospita anche tutta una serie di edifici: collegi, scuole, laboratori e attrezzature sportive e ricreative per i tanti giovani avviati verso le attività artigianali e tecniche.



Lugar donde San Juan Bosco tuvo el sueno q describiria su mision por la juventud

San Ignacio de Loyola

El presbiterio

En el interior hay unas reliquias de Santo Domingo Savio

Casa en la que viviò don Bosco




SUPERGA
La Basilica di Superga è stata edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo Il fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo. Nel 1706 Torino era assediata dalle truppe francesi. Luigi XIV, nella sua grande ambizione, mirava a trasformare il Piemonte in una provincia francese, ma trovò una ferrea resistenza da parte del Duca Vittorio Amedeo II di Savoia. La storia narra che il 2 settembre del 1706 il Duca, con il Principe Eugenio, salì sul colle di Superga per esaminare, da quella altura, il campo di battaglia. Successivamente entrarono nella chiesetta che fungeva da parrocchia per pochi fedeli di Superga. Davanti alla statua della Madonna il Duca fece un voto: avesse ottenuto la vittoria sui Francesi, avrebbe fatto innalzare in quel luogo una grande chiesa in suo onore. Scesi dal colle i due principi misero in esecuzione il loro piano di battaglia. La mattina del 7 settembre alle ore 10 iniziarono i combattimenti. Lo scontro fu terribile e massacrante, ma l'esercito piemontese ebbe la meglio e quello francese fu definitivamente sconfitto. Torino era libera, il Piemonte manteneva la sua libertà. Il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia, assunta la corona di Sicilia e poi di Sardegna, nel 1717 poneva la prima pietra del glorioso Tempio votivo in onore della «Madre del Salvatore - Salvatrice di Torino». Era stato necessario abbassare il colle di quaranta metri, dopo avere demolito la chiesa preesistente, ceduta al Sovrano dal Comune di Torino. Il progetto della Basilica e del palazzo venne affidato all'architetto messinese abate Filippo Juvarra, che ne fece un capolavoro. Il Tempio fu ultimato e aperto al pubblico, dopo un lavoro di quattordici anni, il 1º novembre 1731.
Basilica real de Superga
"Santuario della Natività di Maria Vergine"
La devozione alla Madonna delle Grazie di Superga risale a molti secoli addietro, prima del 1439 i fedeli veneravano a Superga una icona dal titolo «La Madonna delle Grazie », il Juvarra edificando sullo stesso luogo questa stupenda Basilica e collocando la stessa effige della Madonna non fece altro che incrementare sempre più la devozione alla Vergine Santa di Superga.



LA STORIA

Torino 1706. La città viene invasa dall’esercito Franco-Spagnolo di Luigi XIV e le milizie piemontesi, insieme alle truppe alleate austriache, si trovano in difficoltà.

Il Duca Vittorio Amedeo II e il Principe Eugenio di Savoia-Soisson, che guidano l’esercito locale, salgono sul colle di Superga per osservare dall’alto il campo di battaglia.

In una piccola chiesa sul colle, davanti alla Statua della Madonna delle Grazie, il Duca fa un voto: se avesse vinto, avrebbe fatto costruire in quello stesso posto una grande chiesa in onore della Vergine.

Dopo una dura battaglia l’esercito nemico viene sconfitto e la città liberata.

Vittorio Amedeo II fa fede al suo impegno, affidando la costruzione del Santuario all’architetto di Corte, Filippo Juvarra. Per realizzare il complesso sarà demolita la chiesa preesistente e abbassato il colle di quaranta metri.

Nel 1717 è posta la prima pietra del Santuario, mentre l’ inaugurazione avviene quattordici anni dopo, nel 1731.


L'austera e solenne Cripta sepolcrale che contiene le tombe di Casa Savoia, è stata ideata dall'architetto Francesco Martinez, nipote del Juvarra, e realizzata in collaborazione con gli architetti Bosio, Ravelli e Rana, negli anni 1773-1778. Essa fu inaugurata dal Re Vittorio Amedeo III, nipote del fondatore della Basilica. E' situata esattamente sotto il Presbiterio del Tempio: vi si accede per un ampio corridoio e uno scalone di marmo a sinistra della Basilica.
Visita del Papa Benedicto XVI a la Catedral de Turin (2 de Mayo de 2010)

"En la Sàbana Santa el Hombre del dolor habla de esperanza"

Reliquias de San Juan Bosco arriban hoy a El Salvador


El avión que trae la urna del santo patrono de la juventud aterrizará esta tarde en el aeropuerto de Ilopango, procedente de Honduras. Esta la peregrinación forma parte de la conmemoración del bicentenario del nacimiento de Don Bosco, a celebrarse en 2015.

Las reliquias de Don Juan Bosco, insigne hombre que fue proclamado santo el 1.º de abril de 1934, arribará esta tarde al aeropueto de Ilopango, en El Salvador. La comunidad salesiana ha organizado varias actividades conmemorativas.

La urna, que contiene una estatua de Don Bosco y parte de sus restos, una de sus manos, inició su peregrinación en Italia el 25 de abril de 2009 y ya ha recorrido Suramérica y parte de las Antillas. La peregrinación concluirá en enero de 2014, en Italia.

El padre René Santo, director del Instituto Técnico Ricaldone y coordinador de la visita de las reliquias de Don Bosco a El Salvador, explicó que la peregrinación forma parte de la conmemoración del bicentenario del nacimiento de Don Bosco, a celebrarse en 2015, y además es una manera de conmemorar los 150 años de fundación de la congregación salesiana en el mundo.

El avión que trae la urna del santo patrono de la juventud aterrizará en el aeropuerto de Ilopango, procedente del vecino país hondureño el próximo 28 de julio. Se espera sea recibido por la orden episcopal del país y autoridades de Gobierno.

La urna se trasladará del aeropuerto de Ilopango, con una escolta policial y dos vehículos oficiales, hacia la Ciudadela Don Bosco, ubicada en el municipio de Soyapango.

El 29 de julio visitará los colegios San José, en Santa Ana, y Santa Cecilia, en Santa Tecla. El 30 saldrá del Santa Cecilia hacia el Instituto Técnico Ricaldone, en San Salvador. El día 31 de julio se oficiará una misa solemne de despedida en la parroquia María Auxiliadora, ubicada en la iglesia Don Rúa de San Salvador, para luego partir a Guatemala.

En El Salvador se atiende a más de 12,000 jóvenes que están dentro de la obra salesiana, sin contar a los ex alumnos y amigos de la comunidad, explicó Santos. La comunidad fiel a Don Bosco está formada por los Salesianos, las Hijas de María Auxiliadora, las Hijas del Divino Salvador, los Cooperadores Salesianos, Voluntarios de Don Bosco y Damas Salesianas.






Stemma di Torino
(Escudo de Turin)

31 DE JULIO: "FIESTA DE SAN IGNACIO DE LOYOLA"
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"LUZ PARA LOS PUEBLOS"